| Associazione Tiatiò |
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| Luca Scarpellini |
| Associazione Culturale Tiatiò Luca Scarpellini via Lolmo, 12 - 24126 Bergamo, Italia- C.Fisc.95176930162 - sek@tiatio.org - 2011© |
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Tiatiò è un’associazione nata tra alcuni amici nel ricordo di Gianluca Scarpellini, vulgo Luca, Uomo nato, vissuto, intriso, incancrenito, curato e morto in Bergamo, in tempi così recenti che pare passato un secolo, iniziato però ieri. Quello che di speciale aveva Luca era il fatto di considerare gli altri per quel che sono, e quindi i potenti, a cui si inchinava volentieri mai dimenticando che sono polvere, ed i miserabili che tali vedeva e riconosceva, senza farli mai vergognare anzi aiutandoli a rivendicare il proprio essere, ciò che faceva con chiunque abbia avuto la ventura di incontrarlo. La grandezza di Luca è stata anche nella forza inaudita, ma tutt’altro che eroica, con cui ha affrontato il cancro, riuscendo con superbia infinita a prenderne gioco , ma con grande paura, soffrendone intimamente, perchè portava con sè la Morte, odiata perchè fine della vita, della sua ricerca che solo così poteva terminare. E’ quindi in ricordo della sua vita di piacere e dovere, dei suoi capelli ricci che racchiudevano tutte le sfumature dal bianco al nero, prima, e della sua testa pelata, gonfia e calda, odorosa di chemioterapia, poi, delle sue sigarette accese e lasciate nel posacenere a fumare da sole, che ci siamo messi d’impegno per fare qualcosa di memorabile, nel suo nome, contribuendo per quanto si potrà alla lotta perchè altri Luca guariscano. Abbiamo dedicato “Tiatiò” a questa persona così speciale nella sua normalità da farsi beffe del cancro contro cui sapeva che avrebbe perso senza sdrammatizzare niente, anzi per ricordare che il cancro quando vince è una tragedia, ma anche che può e deve perdere, ogni giorno di più, per far si che ce se ne possa prima fare beffe e poi dimenticare, e per ricordare che spesso lo ospitiamo dentro di noi per un nulla, per abitudine, vizio, incoscienza. E' il nostro modo, insomma, per farci beffe del boia, sperando ed agendo perchè inciampi sulle scale del patibolo, sapendolo sempre pronto ad accogliere ognuno di noi. |